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2015
EFFETTO VENEZIA ARCHIVIO - EDIZIONE 2015

Ossessione

Palco dei diritti
Fortezza Vecchia Piazza della Cisterna · Ore 22:00
02/08

Il Surplace di Maspes

Uno spettacolo della Compagnia Mayor Von Frinzius e Teatro Goldoni
Regia Lamberto Giannini

Ossessione. Ossessivo. Ossessionato. Basterebbero queste tre parole per descrivere questo spettacolo della Compagnia Mayor Von Frinzius. E infatti saranno proprio i pensieri ossessivi a dominare la scena, quelle idee che possono fluire liberamente creando ansia e angoscia, creando dei rituali mentali dal contenuto irrazionale, oppure sfociare in qualcosa di morboso, imprescindibile, talvolta addirittura positivo e perfino ironico.

Immersi in questo stato d’animo, i registi hanno deciso di rappresentare proprio i pensieri che assillano in modo persistente ciascuno di noi, rendendoci “diversamente fragili” e “equamente fissati”. L’ossessione ci rende, dunque, uguali di fronte al destino, nessuno può sfuggire. E’ del tutto inutile, quindi, cercare di farsi curare dal “dottore delle ossessioni”, esorcizzare le paure di falsi demoni, avvicinarsi al mondo del matti per trovare degli alleati. L’ossessione non lascia via di fuga. Meglio piuttosto lasciarsi trasportare dai pensieri che tormentano la nostra mente in un mondo al confine tra favola e realtà. Ma se anche la favola fosse ricca di ossessioni? E se anche i protagonisti delle favole fossero a loro modo tormentati da qualche strano pensiero? L’unico modo, forse, potrebbe essere chiedere aiuto ad un gruppo di “supereroi speciali” che nelle loro uniforme colorate cercano di risolvere i problemi della società, sconfiggendo una volta per tutte il male. I ragazzi della Compagnia scelgono dunque di rimanere in una dimensione surreale, in equilibrio fra il reale e l’onirico. Quindi si va avanti in bilico cosi come il ciclista Maspes, il re del surplace, aveva imparato a fare: aspettando, con i muscoli e le braccia tese come corde di un arco, prima di esplodere in una volata rabbiosa. Nel surplace non si può appoggiare piede a terra, né si può retrocedere: l’obiettivo è rimanere in equilibrio, in modo che sia l’avversario a passare avanti per tirare la volata, per poi sfruttare il vantaggio della scia e batterlo con uno sprint. Ed è proprio questo il modo in cui i Mayor vincono le proprie ossessioni: rimanere in equilibrio ad osservarle per poi sconfiggerle sul finale. Come è tradizione della Compagnia in “Ossessione” non mancano riferimenti letterali e storico-filosofici, da Pasolini a Heidegger e Basaglia, uniti a monologhi ideati dagli stessi registi; non mancano neppure l’incessante movimento e quel rituale tribale della danza che caratterizzano i lavori della Mayor.

Regia Lamberto Giannini, Claudia Mazzeranghi, Aurora Fontanelli, Francesca Vivarelli, Lucia Picchianti

Produzione Fondazione Goldoni e Associazione Haccompagnami

Coreografie Silvia Tampucci e Claudia Mazzeranghi