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I saluti dell’Assessore Belais

Chiunque conosca anche solo un po’ la città di Livorno e i suoi abitanti sa che i pilastri su cui si fonda la vita in questo angolo di Toscana, atipico e unico nel suo genere, sono tre: il mare, l’arte e lo sport. Tre passioni che trovano la loro sublimazione nella 33esima edizione di Effetto Venezia.

Un’edizione del tutto particolare che abbiamo voluto organizzare con un obiettivo preciso: raccontare alle migliaia di persone che in questi cinque giorni si riversano tra i canali dello storico quartiere della Venezia – e permettetemi per questo un sentito ringraziamento ai residenti – chi siamo davvero. Un popolo di sognatori e combattenti. Una città di atleti a 360 gradi. Di poeti, musicisti, pittori e artisti di strada. Una comunità ironica, irriverente, a tratti anche esagerata, ma con un cuore grande e una grande voglia di aprirsi al mondo.

Mai come in questi ultimi anni, infatti, Livorno sta scoprendo di essere una città turistica, ma ancora le manca la capacità di fare quel salto di qualità indispensabile per poter sfruttare le eccezionali opportunità che milioni di visitatori da tutto il mondo portano con sé. Quale modo migliore, dunque, se non quello di provare a raccontare noi stessi, durante l’evento clou dell’estate livornese.
Per farlo, grazie alla direzione artistica curata in collaborazione con il Teatro Goldoni, abbiamo messo insieme un programma di esibizioni, eventi, letture e spettacoli che ha voluto dare una certa attenzione anche allo sport. Ciò, ovviamente, non significa trasformare la Venezia in una gigantesca palestra a cielo aperto. Quello che abbiamo deciso di fare è raccontare attraverso installazioni, reading, musiche e piéce teatrali, anche la cultura dello sport che riempie la vita della stragrande maggioranza dei livornesi.

Il 2019 in questo senso sarà, in un certo senso, l’anno della consacrazione per Livorno, tra le città favorite per diventare capitale europea dello sport.

Tra l’altro, diciamocelo, Effetto Venezia porta bene allo sport cittadino. Lo scorso anno il Livorno Calcio ha presentato la nuova squadra proprio sul palco di piazza del Luogo Pio e a maggio è arrivata la promozione in serie B. Quest’anno faremo il bis, incrociando le dita. Ma non si vive di solo pallone, anzi.

E se nelle piazze risuoneranno le note di artisti emergenti o di ritmi da discoteca, ecco che le sale di lettura e i palchi dei teatri ospiteranno autori e attori che racconteranno piccole e grandi storie di sport. Lo farà Andrea Scanzi con il suo spettacolo in Fortezza Vecchia. Lo farà Andrea Zorzi che porterà in scena la leggenda del pallavolista volante. Cioè se stesso. E lo farà Lorenzo Sani raccontandoci le Storie segrete della pallacanestro italiana.

E poi musica, musica, musica. Tanta, tantissima musica ovunque, soprattutto in piazza del Luogo Pio, dove sabato sera si esibirà Lo Stato Sociale, che porta a Livorno il suo tour da primati. La grande novità di quest’anno sarà, inoltre, il Museo della Città che vive il suo primo Effetto Venezia e che per l’occasione sarà aperto in notturna tutte e cinque le sere della kermesse.
Tutto questo in un quartiere appoggiato su uno specchio di acqua salata, che anche quest’anno proverà a dimostrare che anche i festival con migliaia di partecipanti possono essere eco sostenibili.

Anche quest’anno, infatti, abbiamo deciso di “premiare” gli esercizi commerciali che utilizzeranno bicchieri compostabili e abbiamo voluto dedicare ancora più attenzione al sistema di raccolta differenziata allestito da Aamps a Effetto Venezia. Lo scorso anno è stato un successo e siamo certi che questa volta saremo in grado di fare ancora meglio, grazie alla collaborazione di tutti quanti, commercianti, cittadini e turisti.

Perché il rispetto per questa città e per questo bellissimo quartiere viene prima di ogni altra cosa.
Buon Effetto Venezia a tutti, dunque. E soprattutto, buona Livorno a tutti.

Francesco Belais
Assessore Cultura e Turismo
del Comune di Livorno