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Bandabardò

Piazza del Luogo Pio • Ore 22:30
29/07

Il 29 Luglio, per Effetto Venezia 2017,  la Bandabardò, “il più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività”, salirà sul palco di Piazza del Luogo per un concerto, a ingresso gratuito, che, come sempre accade per la band fiorentina, promette di infiammare e coinvolgere il pubblico.

Il gruppo folk/rock toscano è infatti un caso unico ed anomalo, sebbene infatti non goda della programmazione delle radio e non abbia mai avuto in televisione lo spazio che merita, dal vivo registra da sempre un successo di pubblico clamoroso. Con oltre 1000 concerti all’attivo e 15 anni di attività la formazione è infatti ancora oggi una delle live band più vitali e seguite d’Italia. I loro concerti si trasformano in feste straripanti di entusiasmo e sono così coinvolgenti che il pubblico partecipa, cantando e duettando con gli artisti sul palco, in uno scambio che non smette mai di stupire. Un successo e un affetto che si traducono in grandi numeri non solo durante i concerti, ma anche nelle vendite che vedono spesso la Bandabardò in cima alla classifica degli album più venduti.

INGRESSO GRATUTITO

Note biografiche
L’attività della band inizia nel 1993 con un lunghissimo tour in Italia e in Francia tenuto nei locali ma anche per strada. Il primo album,Il circo mangione esce invece nel 1996 e, vincendo anche il Premio Ciampi, ottiene da subito un notevole successo confermato l’anno succcessivo dal secondo album, Iniziali Bì-Bì, e seguito nel 2000 dall’uscita di Mojito Football Club, molto apprezzato dalla critica. L’anno successivo viene pubblicato un altro live, Se mi rilasso… collasso, che contiene anche l’inedita Manifesto.  Ma è con Bondo! Bondo! nel 2002 che la band varca i confini nazionali con un tour che la porterà ad esibirsi in Spagna, Francia e Svizzera.

Dal 2003, ai fiati e alle percussioni, entra a far parte della formazione Ramon che sostituisce Paolino: dalla nascita del gruppo, questo sarà l’unico cambiamento nella formazione, a testimonianza della complicità umana prima che artistica esistente tra i membri della Banda. Gli altri componenti sono Orla (chitarra elettrica e tastiera), Donbachi (basso e contrabbasso) e il giovane Nuto (batteria), insieme agli autori del gruppo Erriquez (voce e chitarra) e Finaz (chitarra virtuosa).

Nel 2004 viene pubblicata l’autobiografia della Banda, scritta con Massimo Cotto e intitolata Vento in faccia, dall’omonima canzone (edita da Arcana). Vento in faccia è anche il titolo del DVD che contiene il concerto di apertura del tour per l’ultimo album, a Firenze, oltre a riprese di backstage e messaggi dei fan.

Il 1 settembre 2006 esce Fuori Orario, un doppio album di vecchie incisioni, canzoni di repertorio e 4 inediti, che sale fino al primo posto nelle classifiche dei punti vendita indipendenti, fino al settimo posto nelle grandi catene e resta a lungo tra i primi 10 posti.

Grazie al successo ottenuto anche all’estero, durante gli ultimi quattro anni la Bandabardò è stata impegnata in lunghe tournée fuori dall’Italia: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Polonia, Slovenia e persino Chiapas e Canada.

L’apertura, l’energia e la curiosità del gruppo lo hanno portato naturalmente a collaborare con innumerevoli altri artisti, sia in studio che sul palco: Daniele Silvestri, Max Gazzè, Paola Turci, Patty Pravo, Francesco Magnelli, i Modena City Ramblers, Litfiba, Sergio Cammariere, Marina Rei, Raiz, Bobo Rondelli, Lina Sastri, Marco Calliari ed infine il grande Tonino Carotone.

Il 5 settembre 2008 è uscito Ottavio, un nuovo album di inediti che, strutturato come un dramma teatrale, racconta, in quattordici brani suddivisi in quattro atti, la ‘vita e opere’ dell’antieroe Ottavio che nella commedia dell’arte rappresenta la maschera dell’innamorato. L’album ha visto collaborare come ospiti il cantante spagnolo Tonino Carotone, nel primo singolo Bambino, il pianista Stefano Bollani, il maestro Clemente Ferrari e il violinista Adriano Murania. Entrato al settimo posto nella top ten di vendite al momento dell’uscita, ha ottenuto sia il premio Pimi del Mei che il premio SIAE come miglior album indipendente dell’anno.

Il 29 aprile 2010 è uscito Allegro ma non troppo, un disco in esclusiva per la rivista “XL”, dove la Banda racconta l’incontro con Goran Bregovic per un viaggio tra matrimoni e funerali, tra polvere di teatro e rifiorire di antiche melodie, tra nuove creature e balli di piazza.