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Le vie del canto: Corale Guido Monaco

Via Borra · Ore 22:00
31/07

Nato nel 2004 su iniziativa del M° Paolo Filidei come laboratorio sperimentale per avvicinare i coristi ad un repertorio che esulasse dalla tradizionale attività della storica corale polifonica, il Coro Etnojazz si è costituito come appendice autonoma permanente all’interno dell’Associazione G. Monaco di Livorno. Il gruppo, formato attualmente da cinque elementi, attinge il repertorio dal vasto e variegato ambito musicale “folk”, prefiggendosi di scovare, attraverso una ricerca diretta alle fonti, quella letteratura trascurata o addirittura assente dallo standard degli ormai numerosi ensemble corali che si rifanno alla tradizione popolare e alla world-music. I programmi prevedono di volta in volta sia esecuzioni a cappella, anche con l’intervento di percussioni e vari strumenti etnici. Diretto oggi dal M° Dario Paganin il coro, che sta lavorando sul repertorio latinoamericano ed italiano, presenta a Effetto Venezia la sua ultima fatica: NAYS.

NAYSè un viaggio nella musica tradizionale e d’ispirazione popolare dal Nord Europa al Mediterraneo fin oltre l’Oceano Atlantico dal Messico all’America centrale e caraibica (Nicaragua, Cuba, Panama…) e passando dalla Bolivia, dal Perù, dal Cile, si arriva fino alla Terra del Fuoco. Nays è la nave archetipo, la prima con cui l’uomo iniziò a solcare il mare che sino a quel momento lo aveva diviso da altri uomini uguali e allo stesso tempo diversi da lui per cultura, lingua, esperienze. Il mare diviene lo specchio in cui si riflettono i temperamenti e i sentimenti dei popoli che vivono sulle sue rive, la musica è la lingua franca con cui esprimerli.  Arrangiamenti originali, realizzati con strumenti classici ed etnici, che lasciano spazio all’improvvisazione e alla revisione, in linea con la filosofia che anima la musica tradizionale e popolare per cui un brano non dev’essere un qualcosa di statico, ma una creazione che si trasformi e si arricchisca ad ogni nuova esecuzione.
NAYS nasce nel 2013 come evoluzione della Nueva Alborada, formazione esistente dal 1984 in cui militavano già i due fondatori Dario Paganin (voce, bouzuki, mandolino, charango, cuatro venezuelano, quena, sikus, chitarra, epinette, percussioni) ed Enrico Paganelli (voce, charango, cuatro venezuelano, quena, sikus, chitarra), che condividevano un forte coinvolgimento per la musica andina e per gli Inti Illimani.
Nella primavera del 2013 Anna Ulivieri propone a Dario Paganin di riprendere il repertorio della Nueva Alborada e di ampliarlo estendendo l’interesse anche verso nuove aree geografiche come quella mediterranea e nord europea.
Così con la direzione musicale di Dario Paganin che cura la ricerca di nuovi brani da inserire nel repertorio insieme ad alcuni già presenti, crea nuovi arrangiamenti per l’organico dell’attuale formazione e scrive alcuni brani appositamente per il gruppo inizia il “Progetto Nays”.
Nel 2014 i NAYS si consolidano nell’attuale formazione con l’ingresso di Linda Leccese (violino, piccole percussioni e voce ), Fabio Machiavelli (marimba, xilofono, didgeridoo, percussioni tra cui darbuka, cajon, quijada, tinya djambè) ed Enrico Paganelli (compatibilmente col suo lavoro di medico per Emergency che lo porta spesso fuori Italia) , dando tuttavia spazio in alcune particolari occasioni a collaborazioni con altri artisti.