Ti trovi qui:

Home » Notizie » Locali e ristoranti. Ecco chi ha contribuito ad Effetto Venezia… e chi no

Mediagallery:

Locali e ristoranti. Ecco chi ha contribuito ad Effetto Venezia… e chi no

Come tutti gli anni i commercianti della Venezia erano stati chiamati dall’Amministrazione Comunale a dare il proprio contributo alla realizzazione della manifestazione.
Oltre che con il massimo impegno nell’offrire il miglior servizio possibile gli esercenti sono stati invitati a versare anche una quota di partecipazione, (comunque facoltativa) che variava dalle 350 euro  – per bar, ristoranti e locali con sede stabile nel quartiere – fino alle 50 euro chieste ai commercianti ambulanti che stanno animando le vie del rione offrendo pop corn, zucchero filato, granite, gelati e palloncini per i più piccoli.
Stessa quota, 50 euro (più chiaramente l’affitto del suolo pubblico), chiesta agli artigiani e ai banchi dedicati al libero ingegno, tranne quelli ospiti all’interno dell’ex Circoscrizione 2 sugli Scali Finocchietti e le Onlus a cui non è richiesto alcun contributo (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare la lista).
L’organizzazione di Effetto Venezia dunque ringrazia sentitamente coloro i quali hanno versato la quota che, per fortuna, di anno in anno sono sempre di più rispetto ad una minima parte che hanno preferito evitare il pagamento. L’edizione del 2017 ha potuto contare dunque 49 esercenti che hanno contribuito e una piccola minoranza di 8 localiche, invece, non l’hanno fatto.
Qui sotto potrete trovare, in virtù dell’amministrazione trasparente, la tabella che indica chi ha contribuito e chi no. Ribadiamo che si trattava di un contributo facoltativo.