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Lutto nel mondo della danza: si è spento Micha Van Hoecke. Stasera il ricordo di Effetto Venezia

Lutto e cordoglio profondo nel mondo della danza italiana e internazionale. Si è spento nella sera di sabato 7 agosto all’età di 77 anni il ballerino, coreografo e regista belga Micha Van Hoecke, tra i protagonisti mondiali di “teatro danza”, che da oltre trent’anni a questa parte aveva scelto di vivere nella provincia di Livorno, a Rosignano Solvay. Si è spento a Massa dopo una lunga lotta contro un cancro che lo aveva minato nel corpo ma non nello spirito. Van Hoecke lascia la moglie, la ballerina giapponese Miki Matsuse.

Tra i prestigiosi e molteplici incarichi di rilievo ricevuti e ottenuti in Italia Micha è stato direttore del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Massimo di Palermo. Importante anche la sua lunga collaborazione con Cristina Muti al Ravenna Festival. Nella sua lunghissima e prestigiosa carriera è stato anche direttore artistico, nella metà degli anni Novanta, della kermesse estiva livornese Effetto Venezia, giunta quest’anno alla sua 36esima edizione.

Alle 22:30 di domenica 8 agosto Effetto Venezia tributerà, nell’ultimo giorno della kermesse, un saluto al grande Micha Van Hoecke sul palco di piazza del Luogo Pio quando, la coreografa Chelo Zoppi, amica di sempre, omaggerà con un ricordo il Maestro che ha impresso un’orma indelebile nel mondo della danza internazionale.

Chi è stato Micha Van Hoecke – Nato a Bruxelles il 22 luglio 1944 da madre russa e padre belga, Micha van Hoecke studia a Parigi con Olga Preobrajenskay e inizia la carriera di danzatore nel 1960 con la compagnia di Roland Petit, entrando poi nel Ballet du XX siécle di Maurice Béjart, con cui ha lavorato per quasi vent’anni ed è stato uno dei più stretti collaboratori sia come interprete sia, dal 1979, come direttore della scuola Mudra di Bruxelles, esperienza che ha lasciato tracce evidenti nella sua produzione artistica, orientata a uno stretto sincretismo fra le arti sceniche.

Nel 1981 van Hoecke ha fondato una compagnia propria, L’Ensemble, per la quale ha realizzato numerosi spettacoli e coreografie: “Monsieur, monsieur” (1982); “Cascade” (1986); “Dante Symphonie” (1990); “Odissea blu” (1995); “Pierrot lunaire” 81998); “Maria Callas, la voix des choses” (2003); “Au café” (2005). Ha realizzato coreografie anche per il Teatro alla Scala di Milano (“Iphigénie en Aulide”, 2002; “Moïse et Pharaon”, 2003) e curato la regia di opere (“Macbeth”, 2004; “Faust”, 2005).
Dopo “Au cafè” (2006), in cui ha suggestivamente ricreato l’atmosfera morbida e fumosa dei café belgi, il coreografo ha ideato lo spettacolo “La regina della notte” (2007), ispirato al personaggio del flauto magico di Mozart, e quindi “Orpheus di Micha van Hoecke” (2008), in cui rivisita uno dei miti fondanti del mondo classico attraverso l’impiego quasi sacrale della lingua latina.

Dopo aver diretto “Salomé” (2008), in cui lo stesso coreografo ha recitato il testo originale francese di Oscar Wilde, nel 2009 ha dato una sua personale lettura delle “Baccanti” di Euripide, uno dei suoi allestimenti più ambiziosi, a cui hanno preso parte, oltre agli elementi della sua storica compagnia, le attrici Chiara Muti e Pamela Villoresi. Tra le sue reinterpretazioni delle tragedie classiche anche “Le Troiane” (2011), in cui il personaggio di Ecuba è stato affidato al grande mimo-danzatore Lindsay Kemp.
Nel 1999 è stato nominato direttore del ballo e coreografo principale del Teatro Massimo di Palermo e nel periodo 2010-2014 è stato direttore del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2015 per Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha creato “Comme un souvenir”.