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“Sarà un Effetto Venezia…splendido splendente”, parola dell’assessore Belais

(foto in pagina di Gaia Guarnotta)

“Sarà un Effetto Venezia splendido splendente”. E’ con questo incipit che l’assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi di Livorno Francesco Belais ha iniziato la conferenza stampa di presentazione della trentaduesima edizione della kermesse estiva più attesa in assoluto. Il riferimento della sua battuta non è certo casuale e richiama alla grande artista Donatella Rettore che il prossimo 27 luglio sarà sul palco principale in piazza del Luogo Pio. Ma i cinque giorni di festa che prenderanno il via dal 26 e termineranno il 30 luglio saranno anche e soprattutto all’insegna del motto della città di Livorno “Diversis gentibus una”ovvero “una sola città di genti diverse” fatto coniare nel XVII secolo sulla prima moneta della città, il tallero.  Alla conferenza era presente anche il direttore della Fondazione Goldoni, Marco Leone, il vice-sindaco Stella Sorgente e l’assessore al Commercio Paola Baldari. In platea anche tutti partner commerciali che hanno reso possibile, per il 32esimo anno consecutivo, questo grande evento atteso in tutta la Toscana e non solo. Si tratta di Regione Toscana , Fondazione Livorno e Autorità Portuale; con il sostegno di Cir Food, Toremar, OLT, Porto Livorno 2000, Banca Cras e Lorenzini Terminal Operator; con la collaborazione di Aamps, Citysightseeing Livorno, Sogese-container frigo, NK Nuova Kross Eventi.
“Oggi più che mai – ha sottolineato l’assessore Belais – in un momento storico davvero difficile in cui la diversità fa tanta paura, Livorno ha bisogno di riscoprire le proprie origini che ne hanno fatto appunto una città “aperta”, moderna e “melting pot”di culture, comunità e idiomi diversi; e allora perché non richiamarlo in Effetto Venezia, la festa più partecipata dell’estate livornese per far conoscere questa nostra ricchezza di convivenza pacifica?
Il programma degli eventi, tra dibattiti, spettacoli di musica e di teatro, mostre, animazioni e cooking show che saranno protagonisti soprattutto nella location del Mercato Centraledi Livorno aperto tutte le sere per tuttala durata dell’evento, racconteranno tutto questo con la vivacità artistica e creativa che ci contraddistingue”.
“Una cosa voglio sottolineare – specifica l’assessore Belais – a proposito dell’organizzazione dell’evento. Gli appuntamenti in programma sono frutto del lavoro dei vari “Tavoli” che si sono costituiti in città proprio per mettere in rete le forze di cui la città dispone: il Tavolo delle Religioni, che ha acquistato nuova forza e che ha organizzato una serie di incontri dedicati all’importanza del dialogo interreligioso, così come il Tavolo del Teatro che ha predisposto un’interessante programmazione; non ultimo il Tavolo della Fotografia che riserverà per Effetto Venezia una particolare mostra di scatti sulla realtà del Mediterraneo, in continua e magmatica evoluzione. Appuntamenti che troveranno spazio nei luoghi storici del quartiere: nelle sue piazze, lungo i canali, nelle fortezze e nelle chiese, sotto una cabina di regia che per la prima volta vede riuniti gli uffici Cultura e Turismo, a conferma del concetto che questi devono rappresentare un binomio indissolubile nella predisposizione di eventi per la crescita ed il rilancio della città. Mi auguro fortemente che anche quest’anno Effetto Venezia faccia centro e registri il successo di sempre.  Un quartiere tra l’altro che è già di per sé spettacolo, per le sue bellezze architettoniche e i canali che lo attraversano, e che invitiamo tutti a rispettare e a vivere nel decoro e nella pulizia. A tale proposito mi preme segnalare, quale novità di quest’anno, l’eco-sconto che abbiamo riservato agli esercizi pubblici che si impegneranno ad usare materiale biodegradabile o materiale a riuso; e ringrazio il Comitato Rifiuti Zero per la preziosa collaborazione così come Aamps, sponsor tecnico della manifestazione, che promuoverà la raccolta differenziata con numerosi punti di raccolta posizionati nel quartiere, assicurando una pulizia accurata. Perché Effetto Venezia dovrà essere anche questo. Non solo un festa che fa riscoprire Livorno, esempio di integrazione e tolleranza, ma anche una festa,esempio di decoro e di sostenibilità per una Livorno più bella e più nostra”.